Grande partecipazione popolare alla manifestazione di sabato mattina a Crotone. Oltre tremila persone hanno manifestato contro l’ampliamento della discarica di Columbra (Crotone), la realizzazione della discarica di Terrate Terratelle (Roccabernarda) e per la difesa ed il recupero del territorio della provincia di Crotone.
Dal palco gli interventi hanno sottolineato come la straordinaria partecipazione alla manifestazione è un chiaro segnale di coesione sui temi dell’ambiente e dello sviluppo ecosostenibile, contro le bieche logiche del profitto a qualunque costo.
Per il Movimento, la responsabilità principale della pessima situazione della gestione dei rifiuti nella nostra Regione è principalmente da attribuire alla inutile e costosissima attività dell’Ufficio del Commissario per l’emergenza ambientale della Regione Calabria; ma altrettanto fallimentare è l’operato di questa giunta regionale che ha avallato la perversa logica secondo la quale il territorio della provincia di Crotone debba servire da pattumiera regionale, dove “risolvere” le emergenze delle altre province e regioni. Ora che pare definitivamente tramontata la fase della “emergenza” il Piano Regionale dei Rifiuti deve essere modificato subito e consultando le popolazioni.
Riteniamo, inoltre, urgente e indifferibile affrontare seriamente la problematica legata alla raccolta differenziata dei rifiuti che stenta a decollare in tutta le regione. Ci sembra evidente il sostanziale fallimento della gestione della raccolta differenziata nella nostra provincia da parte dell’azienda mista Akros. E’, d’altra parte, del tutto evidente un chiaro confitto di interesse tra le società private che detengono il 49% di Akros, la Sovreco Spa e Mida s.r.l., entrambe di proprietà del gruppo Vrenna, e l’attività di smaltimento in discarica storicamente in capo alla stessa Sovreco. Logica vuole che chi fa profitti attraverso il conferimento dei rifiuti in discarica, difficilmente possa “impegnarsi” nell’incremento della raccolta differenziata.
Riteniamo che ogni rappresentanza politica ed istituzionale della provincia di Crotone debba riconsiderare le posizioni finora assunte sul ciclo dei rifiuti e sulla bonifica dei siti inquinati che insistono sul nostro territorio.
Quella delle bonifiche è, infatti, l’altra grande vertenza che il movimento intende continuare a portare avanti con forza e determinazione e che pone all’attenzione delle istituzioni. Anche qui, le responsabilità politiche di chi ancora non decide sull’avvio delle bonifiche, devono emergere con nettezza. È impensabile che lo sviluppo del nostro territorio possa avvenire in queste condizioni di emergenza ambientale, in presenza di un inquinamento diffuso e mai sanato.
Perciò nel ringraziare tutti coloro che hanno manifestato insieme a noi sabato a Crotone, li invitiamo a mantenere vivo e costante il loro interesse e il loro impegno per la difesa ed il recupero del territorio della nostra provincia.
Crotone 23/12/2007
Movimento Civico
“No alla Discarica”
Movimento Civico “No alla Discarica”: Arci Nuova Associazione Crotone, Cittadinanzattiva, L’Iride, Associazione Cooperativa Giovanni Paolo II, Legambiente, Emily, Italia Nostra, Ass. Culturale Paideia, Comitato Centro Storico, Ass. I Geografi, Ass. Città dell’Uomo, Coop. Soc. “Agorà Kroton”, Cirolo Arci “Culture in… Movimento”, LiberAssociazione degli Aderenti Individuali alla Sinistra Europea, Lipu, WWF Crotone, Circolo Arci “Pagania”, Circolo Arci “Cutro XXI”, Circolo Arci “Libreria Cerrelli”, Aranceto, ENPA, Amici del Neto,CEA del Marchesato, Don Tonino Bello, AGESCI Zona Marchesato, ConfArtigianato.
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