Abbiamo sentito l’esigenza di partecipare ed invitare a partecipare alle manifestazioni d’ottobre contro il Governo.
L’equiparazione dei repubblichini di Salò ai partigiani della resistenza italiana, Il taglio dell’ICI con conseguente taglio dei fondi per le infrastrutture di Calabria e Sicilia, il ridimensionamento della scuola e l’introduzione del maestro unico fatti passare come riforma e non come taglio di spesa, la legge sull’editoria italiana che farà sparire i giornali “non allineati” e più deboli, Il Lodo “Alfano” che rende la giustizia NON uguale per tutti, le leggi repressive contro la prostituzione di strada che mirano solo alla colpevolizzazione dei clienti e non al fatto che esiste comunque un fenomeno sociale, il modo in cui vengono trattati i sindacati per quanto riguarda contratti nazionali e questione Alitalia dove questi dovrebbero asservirsi e subordinarsi in silenzio al Governo e a Confindustria, la legge elettorale per le europee con sbarramento al 5% e abolizione delle preferenze, la trasmissione abusiva di Rete4 ai danni di Europa7, ecc.. (potremmo continuare per ore) spingono tutte le forze democratiche a reagire contro questo vero e proprio attacco alla democrazia e allo stravolgimento della carta costituzionale.
Noi dell’Arci Paganìa abbiamo sentito l’esigenza di aderire e partecipare alle varie manifestazioni proposte dalla sinistra italiana.
Dunque per l’eterogeneità partitica/politica dei militanti del nostro circolo, e per l’importanza delle questioni sopra dette, abbiamo deciso di aderire ad entrambe le manifestazioni nazionali dell’11 e del 25 ottobre che si svolgeranno a Roma.
Siamo pronti a sostenere le nostre ragioni con decisione e fermezza, in quanto riteniamo che sia grave ciò che sta accadendo nel paese, sempre più sfiancato da una crisi economica alla quale il governo non risponde affatto, mascherando la realtà attraverso la trasmissione di notizie veicolate quali la presunta emergenza criminalità..
Sono tante le contraddizioni, a partire proprio dalla sicurezza e dalla criminalità, le quali vengon fatte percepire come un’emergenza, peccato che poi si taglino 300 milioni di Euro di fondi proprio nel settore della sicurezza.
Bisogna dire con tutte le nostre forze (e fin quando non diverrà reato) che già la scarsa libertà di informazione è ancor di più minata dagli attacchi del governo..
Berlusconi si prefigge come suo obiettivo (oltre a mettersi a riparo dalla magistrature che è tutta comunista/bolscevica), il perseguimento del consenso e lo fa veicolando le informazioni, stravolgendo la realtà, soffocando i problemi reali della gente (cioè, il caro vita, il tracollo mondiale della finanza, ecc..), eliminando le voci discordi e critiche.
Per concludere, invitiamo tutti ad aderire e manifestare alle 2 grandi manifestazioni che si terranno in Ottobre, per reagire allo sfiancamento quotidiano che le destre attuano ai danni dei cittadini più deboli.
Il Consiglio Direttivo dell’Arci Paganìa
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