Crotone non dimentica

calabria radioattivadi Salvatore Locanto

3 ottobre 2009: eravamo in 10000. In piazza, per strada. Per le strade di Crotone. Quella Crotone avvelenata, tradita dal malaffare connivente con le istituzioni grigie, malate di strapotere. Le discariche chiudono da una parte e riaprono dall’altra, e chi ha orecchie per intendere inenda…

La storia si ripete, purtroppo, anche da altre parti. Ora, dalla Sardegna spunta (in punta di piedi sui nostri monocratici media nazionali) la notizia che anche lì interi territori sono minacciati dalle scorie, dal veleno, dalla morte. La cosa non comincia a puzzarvi?…

Che cosa ci aspetta per il futuro? Scoprire che mezza Italia è così? Avvelenata e tradita da chi doveva difendere i cittadini e invece la accoltella al cuore ogni giorno, interrando e nascondendo l’indicibile e omertoso rifiuto industriale? Restare a guardare (la televisione) chi ci prende in giro dicendoci “tranquilli, adesso ci penso io alla spazzatura di Napoli” e poi la porta in provincia di Cosenza ma siccome là non c’è più posto la porta in provincia di Crotone, e poi… Ci aspetta di venire a sapere, ormai troppo tardi, che chissà quante altre città, campagne, interi territori sono destinati (se le cose non cambiano) alla morte? E’ questo quello ci attende?
La spazzatura e le scorie sono un affare. Sono “beni” che non deperiscono. Hanno un vero e proprio valore commerciale, nel mercato nero sotto il nostro naso. Sono un affare miliardario. Per lo Stato e le istituzioni malavitose.

Tu cosa aspetti? Credi che si possa fare qualcosa oppure credi che non si può fare nulla perchè “tanto non cambia niente…” ? Se credi che lottare sia inutile, se credi di essere TU inutile… beh… ricordati allora che ogni popolo ha il governo che si merita! Chi tace acconsente.

Noi continuiamo a lottare per un territorio sano. E aspettiamo te. Ecco cosa vogliamo.

DA SOLO VAI VELOCE, INSIEME ARRIVI LONTANO.


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Un commento per “Crotone non dimentica”

  1. concordo pienamente con acaro.non è piu il tempo per farsi da parte e delegare

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