di Salvatore Luchetta
“Ad esempio a me piace rubare le pere mature dai rami se ho fame e quando bevo sono pronto a pagare l’acqua che in quella terra è più del pane” così cantava Rino Gaetano in “Ad esempio a me piace il sud”
In questi giorni viene da chiedersi se nella Provincia di Crotone si potranno ancora raccogliere quelle pere, se si potrà ancora bere quell’acqua.
Noi cittadini della provincia di Crotone, abbiamo fatto sentire la nostra voce per ricordare che il sud, per dirla alla Rino Gaetano, ci piace. Infatti alla manifestazione organizzata a Crotone giorno 22 dicembre dal movimento civico “No alla discarica” c’è stata grande partecipazione, non solo di cittadini crotonesi ma anche del resto della Provincia, per affermare con convinzione che le discariche, non solo quella di “Columbra” ma anche quella in località di “Terrate-Terratelle”, non sono la soluzione al problema dei rifiuti.
Ogni territorio della Provincia di Crotone, dal più grande al più piccolo, ha il sacrosanto diritto di concordare insieme a chi abita il territorio, ovvero i cittadini, quale sia il metodo più responsabile per lo smaltimento dei rifiuti. Da anni ormai il commisariamento dei rifiuti nella Regione Calabria, non ha fatto altro che aumentare l’inquinamento ambientale della Provincia di Crotone; l’innalzamento del tasso dei tumori è dato comunemente rilevabile ed è incomprensibile il motivo per cui le istituzioni non abbiano voluto effettuare valutazioni statistiche in merito, costituendo un vero e proprio archivio, come più volte richiesto dal movimento stesso.
Lo smaltimento di rifiuti provenienti da altre Province non è più sostenibile, ma non si vogliono creare dissapori fra Province, piuttosto trovare una voce unitaria per porre fine al commissariamento. La drammatica situazione dei rifiuti nella Regione Campania deve farci capire una volta per tutte, che non è più possibile gestire i rifiuti attraverso una logica privatistica, che da anni consente il dilagare delle “eco-mafie”, che da anni pensa che l’unica soluzione siano le discariche o i termovalorizzatori solo perché più convenienti dal punto di vista del profitto economico.
A queste teorie bisogna saper rispondere dal basso, attraverso una popolazione che riappropriandosi degli spazi che gli appartengono sappia proporre altri metodi, altre teorie da applicare, che soddisfino più l’aspetto qualitativo che quello speculativo o quantitativo, che rispettino l’ambiente e la salute del cittadino.
La strada alternativa è la raccolta differenziata, non quella urlata ai quattro venti come panacea di tutti i mali, ma radicata nel territorio e soprattutto nell’animo dei cittadini che quindi ne apprezzino i valori intrinseci.
Il circolo Arci Paganìa dell’Alto Marchesato Crotonese è del parere che intorno al movimento civico “No alla discarica”, del quale è firmatario, debbano nascere tanti piccoli comitati territoriali per salvaguardare tutti i paesi del Marchesato Crotonese, per informare i cittadini che è possibile una gestione pubblica dei rifiuti, che è possibile una raccolta differenziata capace di migliorare la vita di ogni comune.
E’ con questo spirito che giorno 21 dicembre su invito del sindaco dott. Vincenzo Pugliese di Roccabernarda, il circolo Arci Paganìa ha accettato di far parte di un comitato territoriale permanente contro la discarica di “Terrate-Terratelle” sul Comune di Roccabernarda. L’intento è quello di far partecipare tutte le associazioni e i movimenti culturali presenti non solo a Roccabernarda ma in tutto il Marchesato Crotonese da Petilia Policastro a Cotronei, da Santa Severina a San Mauro Marchesato, cosi da raccogliere un’intera popolazione su una battaglia fondamentale e, magari, da qui partire per una nuova gestione dei rifiuti che restituisca capacità decisionale al cittadino.
Il circolo Arci Paganìa insieme al Comune di Roccabernarda e a tutte le altre associazioni che aderiranno, è pronto a lavorare al fianco del movimento civico “No alla discarica”, sperando di creare nuovi scenari qualitativi per la gestione dei rifiuti nella nostra Provincia.
La partecipazione ed il coinvolgimento di ogni singolo cittadino del Marchesato amante di questa nostra terra è di vitale importanza, infatti, come conferma Rino Gaetano in “Ad esempio a me piace il sud” : “….ma come fare non so, si devo dirlo ma a chi, se mai qualcuno capirà, sarà senz’altro un altro come me!”
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