L’Italia ripudia il fascismo?

Pubblicato il 15 dicembre 2011 da   ·   2 Commento

Gianluca Casseri è il cinquantenne che a Firenze ha aperto il fuoco in Piazza Dalmazia ed ha ucciso due venditori ambulanti senegalesi e ne ha ferito un altro. Alla fine si è puntato la pistola contro e si è ucciso anche lui. Pare fosse un militante di estrema destra.

Sono tanti gli interrogativi che mi sono posta e mi pongo in questi giorni. Soprattutto, possibile che il razzismo sia dilagante a tal punto? E se sì, non c’è forse qualcuno che ne ha la colpa più di altri? Leggo che molti definiscono Casseri come un uomo che comunque era folle, anzi, è quello che dichiarano molti militanti di Casapound per allontanarsi dalla strage avvenuta. Il che mi fa pensare che se quest’uomo fosse stato davvero malato di mente, non è forse possibile che qualcuno nel gruppo estremista che frequentava abbia potuto strumentalizzarlo? Mi viene da riflettere che probabilmente Casapound è stata la miccia che l’ha toccato più da vicino, una miccia che avrebbe potuto provenire da qualsiasi altro gruppo: quante persone hanno ucciso pensando di essere degli angeli salvatori in nome di una divinità, dopotutto?

Ma abbandoniamo per un attimo l’ipotesi del malato di mente (certo sano non potrebbe mai essere uno che spara verso una folla inconsapevole) non è forse vero che il nostro Paese (per concentrarsi giusto sul nostro) non solo tollera atteggiamenti e posizioni razziste, xenofobe e maschiliste ma addirittura le alimenta? Io sono certa, assolutamente certa, che molti – seduti nelle proprie case davanti al tg – avranno pensato “ben gli sta a questi extracomunitari del cavolo”, molti di più di quelli che possiamo immaginare! Mi viene in mente l’incontro che qualche anno fa ho avuto, in metro, con un signore dell’Aquila al quale tentavo di esprimere la mia solidarietà per i fatti del terremoto devastante e dal quale mi sento rispondere “questi extracomunitari ci rubano il lavoro, sono loro il vero problema dell’Italia”.

Non sarà allora che qualcuno in effetti ci marcia un po’ su questo razzismo imperante? Al di là di quali siano state le vere motivazioni psicologiche di Casseri, al di là del fatto se Casapound lo abbia o meno armato psicologicamente, al di là del fatto che i gruppi antifascisti tra Roma e Firenze abbiano assaltato le sedi centrali di Casapound come risposta alla tragedia, è giusto che dei gruppi palesamente e dichiaratamente fascisti e tutto ciò che ne deriva (razzismo, ecc.) siano così ben tollerati in Italia? A Roma i ragazzi di Casapound distribuiscono volantini contro la presenza degli extracomunitari; sui socialnetwork inneggiano alla gloria di Mussolini, alle pulizie etniche naziste, all’odio verso le persone di colore, alla essenzialità di una dittatura. Quindi tutto sommato non sono comportamenti da prendere sottogamba. Perchè di Casseri in giro ce ne potrebbero essere molti, le statistiche parlano chiaro.

L’intolleranza non aiuta. Mai.

Michela Ierardi

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Commenti (2)
  1. fbroc scrive:

    in italia siamo soliti dire ” io non sono razzista, MA…………” c’è sempre un ma di troppo. senza se e senza ma diciamo NO AL RAZZISMO

  2. acaro scrive:

    Sì, Michela: molti italiani dovrebbero farsi davvero un esame di coscienza.
    Odio genera odio, violenza genera violenza.

    Salvatore Locanto


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