Riceviamo e pubblichiamo
1° PUNTATA
Nell’immaginario dell’uomo esistono da sempre i poveri e i ricchi.
Negli anni del grande sviluppo economico il ceto medio si è allargato progressivamente.
Negli anni ’80 questo ceto ampliava in modo apparentemente armonico le proprie possibilità tanto da offuscare la reale cognizione della possibilità economica dell’ individuo e delle famiglie. Anni ’80, questi: anni del governo Craxi, dello sfrenato consumismo, della pubblicità del mulino bianco, dell’acquisto a rate, dell’ annientamento dell’edilizia popolare, della sfrenata asta di BOT e CCT e dell’incapacità degli imprenditori di reinvestire denaro nelle proprie aziende per rilanciare lo sviluppo tecnologico e la ricerca di nuovi prodotti da presentare al mercato; questi anni hanno disegnato un quadro distorto e di certo dissonante da quello che viviamo oggi. Oggi: tempi bastardi.
La seconda repubblica nasce da più di una costola della prima: pertanto nasce con gli stessi difetti, con l’aggiunta di malattie geneticamente modificate ma più aggressive.
Questo ceppo virulento vogliamo chiamarlo massoneria oppure no?, paragonandolo a una pialla (o a una livella) che toglie a chi ha poco per DARE A CHI HA MOLTO ?! Possiamo tranquillamente dire che il falegname che impugna questa livella è possibile dividerlo in più parti: la massoneria e l’ala politica di cui essa è munita compongono la testa (rigorosamente incappucciata); le braccia sono costituite dal mondo dei lavoratori (queste sono riconducibili solo ed unicamente a CGIL, CISL e UIL che con la loro idiozia della concertazione non hanno fatto altro che contenere i salari portandoli a essere i più bassi d’Europa, introducendo forme di precariato e di dissolvenza del diritto del lavoratore).
E che dire dell’aumento dell’ età pensionabile di cui le varie riforme hanno allungato paradossalmente la vita lavorativa e ridotto le pensioni dei futuri pensionandi? (Ma su questo ci torneremo nella prossima puntata…)
Sopra le gambe (composte da Confindustria) poggiano un tronco e un collo molto forte. Tronco, collo e testa uniscono trasversalmente massoneria, politica, sindacato e imprenditoria.
Ora: questo falegname si dichiara AMMALATO (“sarà mica un assenteista? e che cazzo: togliamogli il dieci per cento dello stipendio!”). Ma torniamo alle cose serie.
La crisi economico-finanziaria che ci sta attraversando e accompagnando a suon di calci nel culo, togliendoci anche le forze, ci sta togliendo la dignità di uomini e di donne. E’ risaputo che l’uomo e la donna trovano la propria autorealizzazione nella propria indipendenza economica (oltreché sociale e culturale): dai chiari di luna mostratisi già da prima dell’ottobre 2008 in alcune aree sociali e in alcune aziende, in molte case si è perso il sorriso assieme alla voglia di vivere, prospettandosi alle famiglie un futuro tortuoso ma soprattutto incerto. Insomma, questi architetti di falsa democrazia (di regime) ci hanno tolto tutte le garanzie che invece prima vi erano.
Eppure si era aperta bene la campagna elettorale della primavera 2008: dicevano tutti, a destra e a sinistra: “togliamo i privilegi alla casta dei politici”, “minori tasse ai lavoratori dipendenti”, addirittura qualcuno ventilava “il ripristino di una forma di scala mobile”. Signori, siamo quasi al 31 dicembre e niente di tutto ciò è accaduto: la casta, i suoi appartenenti (con prole al seguito) sono rimasti illesi e anzi si sono dotati di più strumenti di auto-difesa!
Eppure questo è il Paese del mulino bianco, delle televisioni (ahimè) polarizzate verso uno solo. Eppure ci spronano nell’acquisto di prodotti: “compra questo perchè ti fa bene”, “compra questo perchè ti fa chic”, “compra questo perchè fa tendenza”. Insomma: se non sei vestito firmato, se non viaggi con una macchina a cui non sei in grado di pagare la benzina, se non vivi al di sopra delle tue possibilità ti senti… una merda.
Ma non solo ti senti una merda: quando sei con le altre persone e tu non sei vestito firmato, non hai una macchina al di sopra delle tue possibilità, non sei padrone di una casa… sei una merda sempre.
Ma su tutto questo ci vogliamo fare una riflessione? Ma la sinistra dov’è? È andata all’estero? Si è rifugiata al polo nord? Dove cazzo è ‘sta sinistra? Che per quanto non sia in Parlamento, un minimo di dibattito politico lo deve fare in questo Paese per aprire le coscienze, per essere partecipe alla vita di questo Paese. Aspettiamo una buona sinistra capace di valutare le reali esigenze della gente, che sappia interpretare i bisogni della gente, vivere in mezzo e con la gente: questo porta alla conoscenza delle necessità e delle priorità della gente.
Visto che siamo in piena era di tagli che attraversano tutto il sociale partendo dalla scuola, arrivando alla sanità e ai servizi (il welfare) congiuntamente al quadro economico sociale che vede un Paese alla deriva, come si fa a essere ottimisti?, come si fa a comprare una macchina o una casa? Diciamo che, facendo forti restrizioni, a malapena compriamo le scarpe.
Ma la casta dei politici rimane illesa: e chi cazzo scalfisce una statua di marmo di quella stazza? Sarebbe ora di scalfirla, modellarla e snellirla, di renderla più atletica con una muscolatura da perfetto atleta.
Scalfirla: significherebbe eliminare tutti i pesi morti del carrozzone dei politici vecchi, sorpassati, incapaci e inadeguati.
Modellarla: significherebbe che la questione morale e la questione dei conflitti d’interesse dovrebbero diventare una condizione fondamentale e indispensabile per potersi presentare nelle liste elettorali. O meglio: significherebbe che chi ha conflitti d’interesse e chi è moralmente o oggettivamente non valido (per questioni legali pendenti con la pubblica amministrazione), non potrebbe in nessun modo candidarsi nelle liste elettorali. In sintesi: fuori gli “highlanders”, via gli immortali-intoccabili!
Snellirla: significherebbe trasformare quel dinosauro chiamato Parlamento e farlo costituire esclusivamente dai presidenti delle Regioni; si trasformerebbe il Senato e questo sarebbe costituito dalla Corte Costituzionale, assumendone i pieni poteri: così la Costituzione diventerebbe il perno della politica (eliminando così il solito passaggio continuo e improduttivo di scartoffie tra le Camere). Questa “semplice” manovra alleggerirebbe il contribuente da parecchie tasse (e in più farebbe bene all’ambiente, annientando una massa impressionante di macchine blu!). Con questa nuova situazione non esisterebbe più neanche la questione del federalismo: le Province diventerebbero la parte politica più vicina al cittadino e i Comuni si muoverebbero con più sintonia rispetto all’area geografica di provincia e di periferia.
E diciamo anche che se cura dimagrante dovrà essere per tutti, si dovrà partire dalla politica, dai suoi costi esagerati e spropositati, dalla sua incoerenza.
Insomma: oggi la politica è lontana più che mai dal cittadino.
Arrivederci alla seconda puntata…
Due di picche
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VIDEO E TESTI DI APPROFONDIMENTO
Corrado Guzzanti: un video in particolare…
…ma qui trovi anche gli altri:
ascoltate bene il programma originale (è il primo della lista)!
Anche Le Iene ne hanno parlato… (video)
Il Piano di Rinascita Democratica spiegato su Wikipedia
I 53 punti del Piano di Rinascita Democratica (testo integrale):
quasi tutti sono stati realizzati…
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