Queste mie parole vogliono essere una voce in ri-cerca di altre voci.
Parole sparse ma non sperse.
Nell'ultimo anno, a Roccabernarda, alcuni giovani ragazzi si sono avvicinati all' ARCI Paganìa diventandone soci attivi, propositivi, autonomi.
La sera del sabato prima di Pasqua, ero in piazza a Petilia Policastro. Parlando con Simone Arminio mi ha detto che probabilmente anche a Petilia ci sono dei ragazzi capaci di crescere in questo senso.
Ho pensato che anche negli altri paesi del Marchesato la situazione potrebbe essere favorevole all'aggregazione e alla crescita. Pensavo a Santa Severina, Mesoraca, San Mauro Marchesato.
Dove sono le speranze di una terra meravigliosa e difficile? Come supportare la voglia degli adolescenti di cambiare il mondo? Come supportare la voglia di cambiare il mondo degli adolescenti? Come avvicinarsi l'un con l'altro per fare corpo unico, per non lasciare che ogni voce sia una solista di un teatro vuoto? Come unire le voci in un coro? Come distruggere le mura di Gerico e di Babilonia a suon di arte e di cultura? Dove sono le speranze e i sogni? Come facciamo a passare la palla a chi è in panchina? Come si gioca in un campo minato dagli occhi degli spettatori? Come si cresce nella provincia crotonese a 13, 15, 17, 20 anni?
Chi si avvicinerà alla nostra associazione rimarrà colpito dallo spirito di accoglienza e dalla disponibilità tipiche dei soci di ARCI Paganìa, persone alle quali sono orgoglioso di essere amico.
C'è qualcuno li fuori?
