La sede operativa

Largo Borrelli visto dall'ingresso del palazzo

A partire dal mese di aprile del 2009 il Circolo dispone di una sede presso il Palazzo Donna Tosca (in paese meglio denominato “Casa ‘e Donna Tosca”) messa a disposizione dal Comune di Roccabernarda. Il palazzo è situato in pieno centro storico in Via Diodato Borrelli al n° 109, oggi accessibile, seppur con molte difficoltà, dai mezzi di trasporto a motore, mentre un tempo poteva essere raggiunto solo a piedi o sugli asini (o a cavallo) e non dai carri a causa della forte pendenza della via che congiunge la piazza principale del paese al palazzo.

La struttura risale al primo decennio del ‘900, trattasi della residenza del dott. Annibale Oliveti, popolare medico condotto che aveva sotto la sua giurisdizione professionale diversi comuni del Marchesato (Roccabernarda, Cotronei, Santa Severina, Belvedere Spinello) i quali venivano da lui raggiunti a cavallo.

Alla morte dell’Oliveti (risalente ai primi anni ’40) la casa venne affittata al Comune di Roccabernarda col fine di ubicarvi l’Asilo Infantile Comunale “San Francesco di Paola”, il quale disponeva di una maestra e di due assistenti (singolare è il fatto che molti tra i genitori dei soci del Circolo hanno frequentato l’asilo proprio lì dove ora, a distanza di 50 anni, si riuniscono i propri figli). Sul finire degli anni ’50 l’asilo venne affidato alla parrocchia locale, ma l’attività durò ancora per pochi anni perché Tosca Baganti, vedova di Ugo, primo degli otto figli del dott. Oliveti, venne a stabilirsi lì negli anni ’60 . La signora (meglio conosciuta come “Donna Tosca”), di origini fiorentine, abitò la casa insieme ai figli fino alla fine dei suoi giorni sopraggiunta all’inizio degli anni ’90. Si racconta che tale famiglia fosse piuttosto benestante e molto integrata con il resto del vicinato del centro storico composto quasi esclusivamente da contadini.

Qualche anno dopo la morte di Donna Tosca il palazzo venne acquistato dal Comune di Roccabernarda che provvide a ristrutturarlo. Dapprima venne utilizzato per ospitare l’archivio comunale, in seguito fu affidato alla appena costituita Scuola Civica di Musica, che vi rimase fino al 2006.1

L’interno della sede

Oggi il centro storico è pressoché disabitato, la stragrande maggioranza della gente del quartiere si è trasferita presso le periferie del paese dove ha costruito case più confortevoli ed accessibili, altri invece hanno dovuto emigrare a causa della carenza di lavoro. Entrando in quei luoghi sembra quasi che il tempo si sia fermato per qualche decennio, come preso da una sorta di incantesimo che solo raramente viene rotto da qualche televisore tenuto ad alto volume da qualcuno dei pochi anziani rimasti.

Di recente la Provincia di Crotone aveva indicato il palazzo quale struttura idonea ad ospitare gli immigrati minorenni presenti nel Centro di Accoglienza di Isola Capo Rizzuto, con l’intento di offrire loro una sistemazione migliore rispetto alla ormai satura struttura di Sant’Anna. Ma il progetto venne bocciato dall’Amministrazione Comunale spinta dall’Opposizione e da alcuni abitanti del quartiere preoccupati di non riuscire a mantenere l’ordine pubblico (probabilmente impressionati dalla propaganda anti-immigrati messa in atto dai media e dal Governo), con grande rammarico dell’Arci Paganìa (convinta invece che i migranti avrebbero risollevato le condizioni socio-economiche del centro storico).

La struttura dispone di due mini-appartamenti posti al piano terra, di un appartamento più grande al primo piano, e di un ampio cortile dal quale si scorge un suggestivo panorama che dà sulla Presila Crotonese (si possono distinguere benissimo molti paesi limitrofi). Il Circolo occupa uno degli appartamenti posti al piano terra, molto accogliente, che consta (oltre ai servizi igienici) di due vani, di cui uno destinato a laboratorio musicale.

 

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1 Si ringrazia Nicola Locanto per aver fornito gran parte delle informazioni sulla storia del palazzo.

(meglio conosciuta come “Donna Tosca”)
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