Il 2004

Il Circolo Arci Paganìa nasce ufficialmente nel luglio del 2004 a Roccabernarda. È il frutto dell’esigenza di giovani, donne e uomini, di creare uno spazio nuovo e a forte vocazione sociale. Anche a Roccabernarda dunque si sente il bisogno di creare una struttura di persone (e mezzi) che si ispiri ai valori della Resistenza e della Costituzione, per vivere e produrre iniziative socio-culturali e momenti di vita ricreativa. Ecco che allora da subito lo spirito del circolo pensa in grande volendosi dotare di una struttura (situata in Via Papa Pio XII) che consenta svariate attività, dallo sport alla musica, dalla cultura al ristoro. Tutti i soci, a cavallo tra il luglio e l’agosto del 2004, si danno da fare per la messa in funzione questo spazio.

Finalmente, arriva il 7 agosto, giorno d’inaugurazione: buffet per tutti, discorso iniziale, e buona musica dal vivo con i Fuck Simile e jam session a seguire. Tutta l’estate passa in allegria ed assistendo a varie esibizioni tra cui quella dei Briganti.

Ancora in autunno l’attività principale è la musica, specie quella dal vivo; il Paganìa diventa vetrina per i gruppi musicali del Crotonese tra i quali ricordiamo le performances dei: Freedom Fighters, Sona Mò, The Knave, Carlos, gli OnOff, ecc…).

Affiancata a questa attività vi è quella dell’informazione e divulgazione culturale, infatti moltopresenti sono i depliant informativi relativi alle attività dell’Arci Nazionale e le riviste consultabili tra cui Carta Cantieri Sociali.

Con l’arrivo del Natale, la magia che si respirava ad agosto non è per niente finita, tant’è che molti degli studenti e lavoratori fuori sede sono dell’opinione che quel posto, quell’associazione, la sentono anche un po’ loro… Le feste proseguono bene: attività, musica, entusiasmo, Danilo Montenegro, Almamater, insomma cultura e divertimento in quantità.

Il 2005

Con la primavera arriva la stagione dell’impegno politico e sociale: il 25 APRILE. Il Comitato Territoriale di Crotone sceglie il Paganìa come sede ufficiale della festa dei circoli arci dell’intera provincia. Una lunga giornata passata all’insegna dello stare insieme: pranzo collettivo con gli amici arrivati da Crotone in pullman; nel pomeriggio dibattito insieme al partigiano Rosa, i segretari dei partiti e la società civile; in serata concerto punk e poi degli OnOff.

Si è già nella primavera inoltrata del 2005 e qui il circolo continua con le sue attività ricreative e culturali, si gioca a scacchi, bocce, carte, si suona; eccome se si suona! Oramai il gruppo degli OnOff è ben consolidato, ed inizia una lunga serie di concerti che si inoltrano fin nell’estate tarda…

Il 2006

Con il 2006, l’associazione si riorganizza, cambia fisionomia, cambia aspetto. Il 2006 è l’anno che consolida il sito web, che riesce a dare visibilità, mette in comunicazione tutti i soci e non solo quelli… E quel caldo intenso del 2004 riaffiora nell’estate e nemmeno l’ombreggiato e suggestivo Monte Fuscaldo riesce ad attenuarlo, scenario di una nuova entusiasmante esperienza del Paganìa: Il Phuscos Festival. Il circolo si apre ora alla società, al territorio, e da questo sforzo ecco nascere una 3 giorni dedicata alla natura, alla cultura ed alla musica….molta musica (Marasà, Cumelca, Kalamu), molta taranta ed infine è Daniele Sepe a coronare tutti gli sforzi fin qui sostenuti….

Il 2007

Se il 2006 era l’anno della mutazione, il 2007 è il momento del grande cambiamento, è il tempo di RiformARCI, un ricambio generazionale tale da cambiare completamente la composizione degli organismi dirigenti. Il segno della novità non si fa aspettare: l’Arci Paganìa non è più solo il circolo di Roccabernarda, ma diventa il “Circolo dell’Alto Marchesato Crotonese”, vale a dire si apre al comprensorio tutto, coinvolgendo nuova gente e svolgendo numerose iniziative fuori dai confini comunali. Vincente riusulta l’asse Petilia Policastro-Roccabernarda. Da subito un nuovo sito (www.arcipagania.org), una nuova sede operativa in Via Borgo a Roccabernarda (piccola, ma consente un buon supporto logistico).
Il logo della Seconda Edizione del Phuscos Festival 2007

Seconda edizione del Phuscos Festival: una 4 giorni itinerante che oltre a muoversi nel territorio di Santa Severina, Monte Fuscaldo, Roccabernarda, prende vita in un itinerario musicale che prevede anche l’esibizione di gruppi locali emergenti con l’organizzazione dell’ArciContest (vinto dai Last Revenge), passando dai suoni e ritmi mediterranei dei Tri Muzike, ritornando alla tradizione più propriamente calabrese con i Tarabanda, per concludere con il concerto del Parto delle Nuvole Pesanti che registra un grande consenso di pubblico. All’interno del festival il Premio Paganìa conferito a due personalità del territorio per i loro meriti conseguiti nel campo dell’impegno sociale: il prof. Raffaele Calzone e il prof. Antonino Pala. Importanti sono stati i momenti dei Seminari di strumento musicale e la mostra Open, c’è qualcuno lì fuori? dedicata a tutti gli artisti delle arti visive e scultoree del nostro territorio. Il tutto è stato accompagnato da esposizioni curate dal circolo dove poter degustare cibi e bevande locali e potere documentarsi sull’informazione e l’attività del Paganìa.

• Con l’autunno, si affrontano le emergenze ambientali dovute alla speculazione ecomonica. Il territorio provinciale tutto è minacciato dagli interessi politici e di malaffare che intendono trasformarlo in pattumiera d’Italia individuando all’interno di esso molti siti destinati ad ospitare discariche di ogni genere. Un forte impegno viene profuso dai soci del Circolo per scongiurare il raddoppio della discarica di Columbra (nel territorio di Crotone, voluto per continuare ad ospitare i rifiuti provenienti da altre province in barba alle direttive regionali), la realizzazione di una discarica nelle Saline di Bevedere Spinello (destinata a rifiuti radioattivi), e la costruzione della discarica di Terrate-Terratelle (nel territorio di Roccabernarda, a poche centinaia di metri dal Fiume Tacina, per ospitare rifiuti tossici e pericolosi provenienti dalla regione del Veneto). Dunque il circolo aderisce al movimento provinciale No discarica (ex No Europaradiso), e partecipa attivamente alla grande manifestazione di Crotone del 22 dicembre 2007.

Il 2008

Questo è l’anno della partecipazione: il direttivo, esclusi gli appuntamenti più a carattere politico, lascia ancor più spazio ai soci per rendere ancor più partecipata la programmazione e la realizzazione delle attività del circolo.

La prima iniziativa è ancora all’insegna della tutela dell’ambiente: a Maggio è indetta una riunione straordinaria aperta a tutte le associazioni e i partiti presenti sul territorio per fare il punto della situazione e contrastare il progetto della discarica inutile e pericolosa in località Terrate-Terratelle. A onor del vero l’assemblea si rivela un fallimento: bassissima la partecipazione delle associazioni e della cittadinanza di Roccabernarda, che di fatto rende ufficiale l’isolamento del circolo sul tema della difesa del territorio.

Passano i mesi e il circolo pensa al suo futuro, a come centrare il vecchio obiettivo dell’allargamento della partecipazione, a come e a chi rivolgere l’attenzione per ampliare le fila dell’associazione, puntando anche nel ricambio generazionale. A partire da maggio alcuni giovanissimi ragazzi (sotto i 18 anni) si avvicinano alla sede e pian piano, grazie al loro entusiasmo, sono diventati parte attiva del circolo. Dapprima accettano di rappresentare il circolo in varie occasioni istituzionali ed associative; autonomamente, ad Ottobre, danno vita alla festa ArciHalloween alla quale hanno partecipato festosamente molte ragazze e ragazzi.

In estate alcuni soci hanno proposto di svolgere la presentazione del libro Né santi, né eroi a Petilia Policastro. L’iniziativa risulta davvero molto piacevole: si susseguono letture ed esibizioni musicali dal vivo, si tiene un dibattito con gli autori, tutto in un’atmosfera d’armonia creata grazie al numeroso pubblico accorso.

Arrivano intanto le tanto agognate vittorie sul piano ambientale: si festeggiano la scongiura della raddoppio della discarica di Columbra e soprattutto la mancata realizzazione della discarica di Terrate-Terratelle. Il conseguimento di quest’ultimo obiettivo dona al Circolo popolarità e riconoscimento da parte delle istituzioni: se si parla di ambiente nel Marchesato si parla anche di Arci Paganìa.

L’ultimo atto dell’anno è il 4° congresso della storia del circolo, svolto in dicembre, il quale ha suggellato la fusione tra la componente insediatasi nel 2007 (RiformARCI) e la nuovissima componente (composta dagli under 18) sfociando in un nuovo direttivo misto: la speranza di tutti è che questa unione dia un nuovo slancio per affrontare meglio il futuro e per traghettare l’associazione verso un felice quinto anno della sua vita.

Il 2009

E’ stato un anno ricco di iniziative; archiviata la battaglia di Terrate-Terratelle, per fortuna vinta, il circolo inizia l’anno con la ristrutturazione del suo sito, ossia della famosa “sede virtuale” importante quasi quanto quella reale. Ora il sito è molto più agile e i contatti crescono di molto, anche per i numerosi contenuti che vengono immessi dai soci. www.arcipagania.org diventerà nel 2009 uno strumento fondamentale per conoscere come i movimenti antagonisti si muovono e lottano contro le discariche, i veleni, il ponte, ecc…

A febbraio, c’è stata voglia di festa, di perdere le proprie identità grazie alla magia del carnevale e il circolo ha organizzato, ARCI CARNIVAL; una bella festa all’insegna del ballo e del divertimento in maschera.

In primavera, il Comune di Roccabernarda, nella persona del sindaco Enzo Pugliese, si impegna a trovare una sede per il nostro circolo, e ben presto la nostra sede (questa volta reale) si sposta nel largo D.Borrelli nel palazzo che fu di Donna Tosca; finalmente una sede nel vero senso della parola!!! Lasciata quella in via Borgo, gentilmente messa a disposizione dalla famiglia Arcuri, ci siamo buttati nell’esplorazione e organizzazione del nuovo spazio: due sale, un bagno, un piccolo cortile. Finalmente un posto accogliente. E’ un piccolo sogno importante che si realizza; il circolo finalmente si struttura, si dota di un solido punto di aggregazione.

Grazie a questa nuova sede è possibile la realizzazione del progetto della sala prove, che ora è realtà; i soci possono dar sfogo alla propria espressione musicale, e la sala prove rappresenta (nella città della musica) lo spazio musicale non accademizzato. E’, quindi, uno strumento di completamento e rafforzamento della cultura musicale di Roccabernarda.

Nello stesso periodo è stata avviata l’iniziativa ”arci Paganìa per l’Abruzzo”, una raccolta fondi per sostenere la ricostruzione nella regione colpita dal terremoto nel mese di aprile. Questa si concluderà nel 2010.

In estate, il circolo ritrova la voglia di fare manifestazioni culturali: la rassegna è chiamata ”Estate Arcissima” e queste sono le tappe: il “Sunday trip” (musica dal vivo suonata dai soci e da amici vari) nel comune di Petilia Policastro, l’ inaugurazione della nuova sede con annesso “Aperitivo sociale” (invitando e facendo incontrare cittadini, personalità delle istituzioni e attivisti sociali del circondario) e “Suoni pagani” (una rassegna di alta qualità musicale). Una bella estate davvero… Il tutto plasmato dal vivere la quotidianità della sede, oramai qualcosa di consolidato..

E’ l’autunno che rivede l’arci Paganìa impegnato a fronteggiare gli ennesimi attacchi speculativi al territorio: si continua la battaglia contro la discarica di Giammiglione, e in concomitanza con la scoperta delle scorie crotonesi, il circolo, all’interno del movimento TAAL (Terra Acqua Aria e Libertà), contribuisce alla costruzione della manifestazione del 3 ottobre a Crotone: 10000 le persone in piazza a gridare la rabbia e la voglia di costruire una provincia diversa.

L’anno si avvia al termine, vedendoci ancora impegnati a contrapporci agli scempi sociali e ambientali tra cui il ponte sullo stretto. E il 6 dicembre, il circolo, partecipa a Lamezia Terme al forum ambientale regionale.

Cosa ci attende nell’anno 2010?
Chi vivrà (l’ arci Paganìa), vedrà.