Columbra potrebbe essere ampliata

Pubblicato il 13 novembre 2008 da   ·   Nessun commento

Alcuni esponenti del movimento Terra Aria Acqua e LibertàLa discarica di Columbra, quella della Sovreco e del gruppo Vrenna (trasformatosi in trust) ha ottenuto il placet dalla conferenza dei servizi per il suo potenziamento. Il sito potrà ospitare 250mila tonnellate in più di rifiuti. Non è servito il parere negativo della Provincia.

L’azienda sanitaria ha dato il suo assenso e pure gli altri enti, tra cui la Regione. La discarica crescerà. L’ultima parola spetta a dire il vero al commissario straordinario per l’emergenza ambientale, Goffredo Sottile, ma potrebbe essere solo un sottoscrivere un atto tecnico, visto che l’autorizzazione ambientale integrata ora c’è.

In città intanto le reazioni si susseguono. «Siamo sconcertati. È incredibile che si possa autorizzare un sito i cui imprenditori non hanno il certificato Antimafia. Alla fine Vrenna otterrà ciò che voleva: potenziare la Sovreco di un milione di tonnellate di rifiuti. Allora, oltre un anno e mezzo fa, tutto ciò sembrava assurdo, ora invece appare reale, considerando che questo è il secondo potenziamento ottenuto». A parlare è Filippo Sestito dell’Arci. Fu lui, insieme ad altri uno degli artefici del movimento poi sciolto che diceva no alla discarica.

Intanto in questi settimane è nato un altro movimento “Terra, aria, acqua e libertà”, il cui presidente è Giuseppe Trocino: «Non capisco neanche come sia stato possibile convocare una conferenza dei servizi visto che, nonostante il trust, il certificato Antimafia, al gruppo imprenditoriale è stato negativo – dice Trocino – Intanto è trascorso un anno da quando si diceva che il sito si sarebbe esaurito e non è avvenuto nulla. Gli enti istituzionali sono rimasti a guardare, senza proporre alternative, e così con la giustificazione dell’emergenza si autorizzano i potenziamenti della discarica, anche se gli Antimafia sono negativi. A dire il vero tra i due abbancamenti si può dire che qui a Crotone è nata un’altra discarica, mentre la differenziata sta ferma e pure la provincia di Cosenza continua a sversare qui la spazzatura». Trocino ricorda che quando si parlava della prima autorizzazione di potenziamento della Sovreco si disse che tutto sarebbe durato tre mesi, in attesa che i Comuni della provincia di Cosenza si attrezzassero. Ma è trascorso un anno e nulla è avvenuto.

Stavolta la convocazione della conferenza dei servizi è avvenuta in sordina. Tanti, anche alcuni enti istituzionali pensavano che la conferenza avrebbe dato parere negativo. Insomma che l’Aia non ci sarebbe stata. Invece non è stato così. Il colpo di scena è avvenuto nel giorno della conferenza regionale dell’educazione ambientale.

Intanto i lavoratori del gruppo tirano un sospiro di sollievo. La mancata certificazione antimafia che, volendo rispettare la legge, impedisce ai Comuni e alle Province di contrarre contratti con tali società aveva creato allarme. Di fatto però, anche adesso il sito è funzionante. Non si può far altrimenti, perché le alternative non ci sono. E l’emergenza e lo spettro di Napoli è in agguato.

(Da il Quotidiano della Calabria di sabato 8 novembre 2008)

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