Comunicato Stampa: NO alla discarica di Terrate-Terratelle

Pubblicato il 24 settembre 2008 da   ·   1 Commento

Angela Calminici, Marco Locanto, Salvatore Luchetta, Rossella Luchetta, Fabio Bernardi

Roccabernarda, 22 settembre 2008.

La Regione Calabria ed il Commissario per i rifiuti, dopo mesi di silenzio, hanno deciso che l’emergenza rifiuti potrà essere risolta soltanto attraverso la costruzione di una nuova discarica.

A pagare le conseguenze di questa situazione, come al solito, sarà il territorio della Provincia di Crotone. E’ stato deciso, infatti, che la nuova discarica si farà in località Terrate Terratelle, territorio compreso tra il Comune di Roccabernarda ed il Comune di Cutro.

Ancora una volta siamo costretti a descrivere le motivazioni che ci portano ad essere contrari a questa discarica attraverso un comunicato stampa.

Innanzitutto, la decisione presa dal Commissario per i rifiuti non tiene assolutamente conto del parere dei Comuni interessati (Roccabernarda e Cutro) che, da tempo, si battono contro la costruzione di questa discarica.

Terrate Terratelle è una ZPS (zona a protezione speciale) per l’alto valore paesaggistico e per la varietà di flora e fauna che presenta. Il terreno sul quale sarà ubicata la discarica si trova in una zona a ridosso del fiume Tacina che, come si evince dal piano regolatore del Comune di Roccabernarda, dovrebbe essere destinata all’agricoltura.

Il territorio della Provincia di Crotone è vittima di un vero e proprio scempio ambientale: è stato ridotto a pattumiera dell’intera Regione. Il movimento civico NO ALLA DISCARICA da anni si batte per una valutazione statistica dei casi di tumore diventati ormai fin troppo evidenti. Non è arrivata mai una risposta in tal senso.

La discarica di Terrate Terratelle avrà un’estensione pari a 87.320 metri quadrati ed una capacità di abbanco pari a 910.000 metri cubi. Accoglierà anche rifiuti provenienti dalla Provincia di Cosenza.

Il potere di coercizione del Commissario ai rifiuti limita il diritto di ogni singolo territorio di provvedere come meglio ritiene allo smaltimento dei propri rifiuti.

La raccolta differenziata “porta a porta” è il vero strumento attraverso il quale si può uscire dalla crisi dei rifiuti.

E’ illogico ed irresponsabile creare discariche che rimarranno attive per nove anni e non tenere conto del fatto che è necessario attuare un ciclo virtuoso della raccolta differenziata in ogni Comune.

Per molti anni siamo stati accusati di non volere lo sviluppo del territorio e la creazione dei nuovi posti di lavoro che deriveranno dalla costruzione e dalla gestione delle discariche.

La nostra risposta è che il “vero” lavoro lo crea la raccolta differenziata essendo essa un lavoro utile e illimitato temporalmente.

Le discariche rappresentano una delle principali fonti di guadagno della eco-mafia e delle aziende private che smaltiscono rifiuti; queste ultime non hanno mai avuto a cuore il benessere del territorio e di chi lo abita.

Il territorio è il bene più prezioso per il cittadino.

Il suo paesaggio, i suoi colori, i suoi profumi e i suoi frutti rappresentano per la nostra Provincia l’unica possibilità di rilancio.

La discarica di Terrate Terratelle non è solo il frutto di una politica sbagliata della gestione dei rifiuti, ma fa parte di un processo più ampio di deterritorializzazione e di abbandono delle proprie radici.

Potrebbe essere, in particolare, il definitivo abbandono di quel mondo contadino legato alla genuinità e alla qualità dei prodotti; fenomeno che lascerebbe spazio ad un falso progresso che arricchisce pochi ed impoverisce molti.

Da anni viene denunciata la situazione critica dell’agricoltura nella valle del fiume Tacina a causa della scarsità di acqua del fiume, così come, da anni, si è consapevoli di quanto sia forte la gestione mafiosa e criminale delle terre.

Non si è mai avuta una risposta in merito.

Lanciamo un appello affinché:

  • la Regione ed il Commissario ai rifiuti rivedano le loro posizioni e rinuncino definitivamente alla costruzione della discarica in località Terrate Terratelle;
  • tutti i Comuni della valle del Tacina si interessino al problema e si uniscano alla protesta dei Comuni di Roccabernarda e Cutro;
  • ogni associazione, cittadino o partito politico dia il proprio contributo alla protesta;
  • si apra finalmente un servizio pubblico per la raccolta differenziata “porta a porta” che sia trasparente in ogni Comune del Marchesato Crotonese;
  • si organizzi al più presto una manifestazione contro la costruzione della discarica di Terrate Terratelle.

Chiunque si riconosca nel comunicato stampa può aderire scrivendo a: staff@arcipagania.org

“La storia siamo noi nessuno si senta escluso!”

Hanno aderito: Italia nostra Crotone; Verdi Crotone; WWF Crotone; ENPA; Arci Nuova associazione Crotone; Explora Crotone; Cittadinanzattiva; Legambiente circolo di Crotone; CEA del Marchesato; Cooperativa Agorà Kroton; Agesci zona Marchesato

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Commenti (1)
  1. capufreeska scrive:

    Speriamo che questo appello venga accolto…
    Per il bene del nostro territorio.
    Arci Paganìa sempre in prima linea!


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