Si dimette il presidente dell’Arci Paganìa

Pubblicato il 10 dicembre 2008 da   ·   Nessun commento

COMUNICATO STAMPA

Dopo due anni di intensa attività rendiamo noto che l’attuale gruppo dirigente dell’Arci Paganìa intende concludere la sua

esperienza trascorsa ai vertici del circolo: il Presidente, Fabio Bernardi (nella foto), annuncia le proprie dimissioni ed indice un nuovo congresso per il 29 dicembre p.v. atto ad eleggere il nuovo Consiglio Direttivo e a dare vita ad un nuovo corso.

Quando alla fine del 2006 decidemmo di prendere in mano le redini del circolo, proponemmo un programma dal titolo “RiformArci”: esso nasceva dal bisogno di costruire una realtà associativa che andasse oltre i confini comunali di Roccabernarda ed abbracciasse l’intero territorio del Marchesato Crotonese.

La lista dei candidati che proponemmo, infatti, comprendeva studenti universitari e lavoratori provenienti da varie realtà locali: da Petilia Policastro, Pagliarelle, Cotronei oltre che da Roccabernarda, perché in fondo è proprio questo che ci ha spinti ad impegnarci, ovvero il fatto di appartenere ad una terra che al di là dei confini comunali è unita dagli stessi profumi, colori, usi e costumi, ed afflitta dagli stessi problemi e disagi. Oggi quell’idea è diventata realtà, l’attivismo del Paganìa si è manifestato nei vari centri urbani del comprensorio, e nel nuovo logo del circolo campeggia la scritta “Circolo dell’Alto Marchesato Crotonese”.

Ci mettemmo a disposizione dell’associazione pur essendo consapevoli dell’eredità finanziaria poco rosea della quale stavamo per farci carico. Il circolo aveva accumulato molte situazioni debitorie e rischiava seriamente una chiusura definitiva. Oggi possiamo dire non solo di aver sanato quei debiti, ma anche di essere orgogliosamente in attivo.

Tuttavia il bilancio più positivo è sicuramente quello delle attività svolte. Abbiamo continuato la tradizione filo-musicale del circolo ereditata dal lavoro e dall’impegno degli attivisti che ci hanno preceduto con l’organizzazione di eventi live quali “DJ Pitikkio Dance Hall” a Roccabernarda, e soprattutto il “Phuscos Festival 2007″ (www.myspace.com/phuscosfestival2007), una delle edizioni più ricche di contenuti e più apprezzate dal pubblico della kermesse popolare calabrese: si sono avvicendati sui palchi di Santa Severina, Roccabernarda e Monte Fuscaldo artisti quali Il Parto delle Nuvole Pesanti, i Tri Muzike, i calabro-francesi Tara Banda, ed ampio spazio è stato dato ad un ciclo di seminari di strumenti tradizionali, a musicisti, pittori e scultori emergenti locali ed a momenti di riflessione e di poesia. Ma più di ogni altra cosa abbiamo innestato grandi novità sul piano socio-culturale. Abbiamo aderito al “Forum Nazionale per la Ripubblicizzazione del Servizio Idrico” e contribuito alla campagna di raccolta firme: ora -grazie anche alle nostre pressioni ed ad un dibattito pubblico organizzato presso la Casa della Cultura di Petilia Policastro – la gestione del servizio idrico della Provincia di Crotone è lontana dalle mani dei privati. La stessa biblioteca comunale è stata teatro di un interessante ciclo di tre appuntamenti con il “CineForum”, organizzato con la collaborazione della Proitalia.  Abbiamo sensibilizzato la popolazione e i candidati a sindaco di Roccabernarda sul tema della tutela dell’ambiente con l’organizzazione di un incontro con esperti in materia dal titolo “Ambiente e Sviluppo” e contribuito alla costruzione del movimento civico provinciale “No alla Discarica”, insieme al quale siamo persino scesi in piazza per lottare contro l’ampliamento della discarica di Columbra e la realizzazione di una nuova discarica nel bacino del Tacina in località Terrate-Terratelle (contro la quale ci stiamo ancora battendo); inoltre abbiamo costruito, insieme ad altre forze, il nuovo movimento in difesa del territorio provinciale che si chiama “acqua,aria,terra e libertà”. Abbiamo inoltre realizzato il sito internet del circolo (www.arcipagania.org) per dare a tutti la possibilità di interagire e discutere di vari temi sulla piazza virtuale del forum. Abbiamo dato vita a “ControinformArci”, rivista on-line attraverso cui molti naviganti del web possono informarsi senza filtri e censure su consumi, salute, informatica, politica, società, ecc. (http://controinformarci.arcipagania.org). Siamo presenti nell’elenco delle realtà aderenti alla “Rete del Nuovo Municipio” per la promozione della democrazia partecipativa, ed abbiamo avuto il piacere di ospitare alcuni dei suoi maggiori esponenti nel dibattito pubblico dal titolo “Le città invisibili: elementi per un nuovo agire politico”, nel quale abbiamo discusso dell’opportunità del coinvolgimento della popolazione per la rivalutazione del centro storico petilino. Sempre in tema di democrazia partecipativa, stiamo collaborando con l’Amministrazione Comunale di Roccabernarda al fine di istituire insieme una consulta cittadina dei giovani ed un’altra destinata alle associazioni. Abbiamo istituito il Premio Paganìa per riconoscere il merito delle personalità che si distinguono per l’impegno sociale, insegna conferita poi al prof. Raffaele Calzone e al prof. Antonino Pala. Nell’estate del 2008 ci siamo presi cura della presentazione del libro di Simone Arminio e Dario Coriale – giovani scrittori nostrani – dal titolo “Né santi né eroi”, evento che ha allietato il pubblico della piazza petilina con la lettura di alcuni passi salienti e intermezzi musicali dal vivo.

Infine abbiamo centrato l’ultimo ed il più difficile obiettivo: aumentare la partecipazione. Tra l’estate e l’autunno abbiamo aperto le porte del nostro circolo a giovanissimi soci (età tra i 15 e i 18 anni), i quali hanno gestito la sede vivendola (giocando a carte, a scacchi, guardando film, parlando) e hanno poi organizzato  per la ricorrenza di Halloween, una festa colorata e divertente.

Mentre il Tacina passava timido, il tempo è sceso con lui. Nonostante le innumerevoli difficoltà dovute alla nostra condizione di fuori sede (extra-comunali e extra-regionali) siamo riusciti a dare vita a queste attività. Abbiamo impiegato tutte le nostre forze per il bene del circolo e del territorio per ben due anni; ora sentiamo il bisogno di passare il testimone a chi potrebbe dare nuova linfa all’associazione.

Sappiamo che per creare partecipazione c’è bisogno di tastare il terreno giorno per giorno, c’è bisogno di vivere la sede, vivere il territorio, seguirne gli sviluppi da vicino, confrontarsi con la gente, parlando e ascoltando: tutte cose per noi impossibili da mettere in atto.

In questi anni l’Arci Paganìa ha fatto sicuramente un percorso virtuoso, si è fatta promotrice di valori, ha partecipato ai processi decisionali, ed ha assunto un ruolo particolare all’interno del territorio, tant’è che quando si parla di ambiente, di informazione, di diritti, di promozione sociale o artistico-culturale spesso si parla anche di Arci Paganìa. Ha intessuto una rete di relazioni col mondo del non-profit e con le istituzioni, diventando essa stessa un’istituzione: come tale ora non può mancare di rispondere alle istanze che provengono dal territorio.

Per continuare a vivere il circolo e a farlo vivere, siamo giunti dunque alla conclusione che dobbiamo rimetterci in discussione: in particolare c’è bisogno di un rinnovamento del gruppo dirigente che abbia come obiettivo primario la presenza capillare e costante sul territorio.

Le possibilità di crescita sociale e individuale sono molte: dagli eventi sportivi alla rivendicazione dei diritti, dai concerti alle campagne di sensibilizzazione, dai momenti ricreativi e di socializzazione a quelli di condivisione delle esperienze dove parlarsi e ascoltarsi, dal collegamento col mondo studentesco agli eventi d’arte e culturali, dalla riscoperta della storia del nostro territorio alla realizzazione dei nostri sogni…

Noi ci impegniamo sin da ora a garantire il nostro – seppur ridotto – futuro  impegno per l’Arci Paganìa e saremo presenti per aiutare, soprattutto nelle fasi di transizione e di apprendimento. Rivolgiamo il nostro appello a tutte le ragazze e a tutti i ragazzi, a tutte le donne e a tutti gli uomini che hanno a cuore le sorti del circolo e del nostro territorio, a vecchi simpatizzanti e nuovi associati.

“La Storia siamo noi, nessuno si senta escluso!”

Rende (CS) e Firenze, 11 dicembre 2008

Il Consiglio Direttivo dell’Arci Paganìa

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