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“Penso di aver scritto qualcosa come un ultimo poema d’amore alle Città, nel momento in cui diventa sempre più difficile viverle come Città” (Italo Calvino).
“Le Città invisibili” è il titolo di un libro di Italo Calvino, al quale abbiamo voluto fare riferimento, per dibattere su un tema che all’Arci Paganìa sta particolarmente a cuore: “La democrazia partecipativa”. Un nuovo modo di agire politico passa necessariamente attraverso una logica “lillipuziana”, ovvero attraverso un coinvolgimento dal basso di tutti i cittadini ai processi decisionali di un determinato territorio.
Le logiche clientelari legate alla politica, specialmente nei nostri paesini del sud, hanno da sempre condizionato i rapporti elettore – rappresentante lasciando il primo in una condizione marginale rispetto al secondo.
Il mondo delle associazioni, dei partiti politici e di tutti i singoli individui appartenenti ad una determinata comunità possono e devono essere i reali soggetti decisionali sulle scelte che l’amministrazione compie nell’arco della sua legislatura.
NON PERMETTIAMO CHE I NOSTRI PAESI DIVENTINO INVISIBILI AGLI OCCHI STESSI DI CHI LI ABITA! PARTECIPIAMO!
“Libertà è partecipazione” (Giorgio Gaber).
Salvatore Luchetta
Addetto Stampa Arci Paganìa
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