La Regione ha deciso: discarica a Roccabernarda

Pubblicato il 19 settembre 2008 da   ·   1 Commento

La Regione ha deciso per tutti: la discarica di servizio sorgerà a ‘Terrate-Terratelle’, località a metà strada tra Roccabernarda e Cutro. Protestano i due comuni, mentre comincia a circolare l’ipotesi di realizzare un inceneritore nella provincia di Crotone.

(Dalla prima pagina de Il Crotonese di venerdi 19 settembre 2008)

L’emergenza rifiuti è alle porte. Bisogna realizzare al più presto una nuova discarica e possibilmente anche un inceneritore. È quanto emerso mercoledì scorso nel corso di un incontro operativo alla Provincia di Crotone, presieduto dal commissario Goffredo Sottile e dall’assessore regionale all’Ambiente, Silvio Greco. I due sono giunti a Crotone intenzionati ad imporre una serie di decisioni già avallate a Catanzaro, senza tenere conto che questo territorio ha già dato molto alla causa dei rifiuti in Calabria, e se proprio non si può fare a meno di continuare ad utilizzarlo come pattumiera, gli impianti allo scopo ci sono già.


Sottile lo ha detto a chiare lettere: il 15 ottobre la provincia di Crotone è destinata a passare dalla fase critica all’emergenza vera e propria. La discarica privata di Columbra è ormai al limite. Dei 250.000 metri cubi di coltivazione in altezza autorizzati lo scorso anno, ne restano circa 15.000, che sono destinati ad esaurirsi nel giro di poco tempo con il conferimento giornaliero (intorno alle 200 tonnellate) di una cinquantina di comuni: sedici della provincia di Crotone ed il resto di quella cosentina. L’ex commissario, Salvatore Montanaro, aveva previsto una seconda autorizzazione di 250.000 metri cubi, ma il suo successore preferisce realizzare una nuova discarica, lì dove era stata individuata dal Piano regionale dei rifiuti: località ‘Terrate-Terratelle’ nel comune di Roccabernarda.


Il progetto, in attesa di ottenere l’autorizzazione integrata ambientale dalla Regione (Aia), è quello della Enerambiente spa, la società veneta (controllata al 99,9 per cento dalla lussemburghese Ecomanagement sa) che gestisce la discarica di Catanzaro. Proprio in questa discarica, a partire dalla metà di ottobre, potrebbero confluire temporaneamente i rifiuti cosentini che vanno a Columbra, in attesa che per la fine dell’anno entri in funzione la prima vasca della nuova discarica di Roccabernarda: 200.000 metri cubi a fronte di una capacità di abbancamento finale di 780.000 tonnellate, suscettibili di trasformarsi in 910.000 con l’assestamento naturale dei rifiuti e la compattazione dei mezzi meccanici. Via i cosentini da Columbra, i sedici comuni della provincia di Crotone potrebbero scaricare fino alla fine dell’anno nell’impianto della Sovreco. Nel frattempo si potrebbe anche utilizzare, ma con gli opportuni accorgimenti, la vecchia discarica di inerti di Cerenzia, il cui sindaco, Stanislao Dima, era presente all’incontro, insieme al collega di Roccabernarda, Vincenzo Pugliese. Quest’ultimo ha cercato di dire la sua, ma si è arreso nel momento in cui Sottile gli ha fatto capire che la decisione è stata ormai presa. Ma Pugliese non molla ed annuncia battaglia su tutti i fronti.


“Siamo pronti a fare le barricate”, annuncia il primo cittadino di Roccabernarda. “Nei prossimi giorni terremo un’assemblea pubblica per mettere i cittadini al corrente di questa vicenda. Abbiamo bisogno di iniziative per lo sviluppo del nostro comune e la discarica non va in questa direzione. Peraltro a Catanzaro ci conoscono solo quando si tratta di sistemare la spazzatura, per il resto Roccabernarda è come se non esistesse. È da un mese e mezzo che cerco di avere un incontro con l’assessore all’Agricoltura, Mario Pirillo, per la grave carenza idrica legata alla mancanza di acqua nel Tacina. Niente, silenzio assoluto: le sorti del fiume e la mancanza diacqua non interessano. Viceversa quando si tratta di rifiuti mi chiamano subito. Ma non finisce qui… Abbiamo già tenuto tre consigli comunali sull’argomento e ci apprestiamo a tenere il quarto. La nostra posizione è sempre la stessa: quella discarica non la vogliamo”.

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Commenti (1)
  1. marcofuck scrive:

    Vergogna… Non molliamo, mobilitiamoci tutti!


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