Roccabernarda dice no al centro per immigrati

Pubblicato il 22 luglio 2008 da   ·   4 Commento

ROCCABERNARDA – C’è fermento nel paese per l’ipotesi di realizzare un centro per l’accoglienza degli immigrati. Sulla vicenda si è aperto un dibattito che è finito anche all’attenzione del Consiglio comunale svoltosi il 4 luglio. In quel contesto, infatti, l’assise prevedeva all’ordine del giorno l’esame della richiesta da parte della Provincia di concessione in locazione dell’immobile “Casa Oliveti” per realizzarvi un centro di seconda accoglienza per immigrati. Immobile che fino a qualche mese fa ha ospitato la scuola civica di musica e l’archivio comunale.

Immigrato del CPT di Isola di Capo RIzzuto
Immigrato del CPT di Isola di Capo Rizzuto

Nel corso del dibattito sul punto sono volate parole grosse soprattutto tra l’assessore provinciale ai Servizi sociali, Salvatore Bonofiglio, promotore dell’iniziativa, che era presente tra il pubblico e che ha interrotto l’intervento del capogruppo di minoranza, Armando Scalise, che si dichiarava contrario alla realizzazione del centro per questioni normative. Una polemica che ha costretto il presidente del Consiglio comunale, Francesco Rosa, a sospendere la seduta per alcuni minuti.
Scalise ha spiegato che la sua posizione non era contraria ad ospitare gli immigrati, ma al fatto che per fare questa scelta non c’erano, appunto, le carte in regola: “Innanzitutto quello stabile ospitava la scuola civica di musica e l’archivio comunale – ha spiegato Scalise – e poi per concederlo alla Provincia serve almeno una richiesta ufficiale che nella documentazione non è presente a parte un fax dell’assessore Bonofiglio, che parla di un centro come quello di Carfizzi. Poi, considerato che quell’immobile è stato realizzato dall’Aterp, serviva almeno il suo parere per avere, quanto meno un cambio di destinazione d’uso”.
Scalise ha anche espresso la preoccupazione dei cittadini che vivono nella zona designata ad ospitare il centro soprattutto per la scarsa sicurezza.
Il sindaco, Vincenzo Pugliese, dopo aver spiegato che la scuola civica di musica sarebbe stata spostata con il nuovo anno accademico nel centro polivalente (finanziato con i Pit) già pronto, ha rivelato di aver incontrato i cittadini della zona e, dopo una “pacata discussione” ha rilevato la loro contrarietà per cui “si è deciso, insieme ai cittadini, per il momento di non far realizzare il centro e di stralciare il punto in consiglio”. Una posizione ribadita dal presidente del Consiglio, Francesco Rosa, che ha affermato: “Quando questa Amministrazione comunale si è insediata ha deciso di realizzare la democrazia partecipata, per cui chiedo che non venga più trattato questo argomento e che quindi non sia votato nel merito”.
Così ad unanimità il punto non è stato votato.
Sulla vicenda si sono abbattute le critiche del Partito dei comunisti italiani di Roccabernarda, che attraverso un comunicato stampa ha sottolineato la sua posizione favorevole alla creazione del centro.
“Nel Consiglio comunale del 4 luglio di Roccabernarda – scrive il Pdci – si è persa una grande occasione. Si doveva decidere la realizzazione di un centro di seconda accoglienza per gli immigrati. Alcuni cittadini, evidentemente male informati, hanno espresso parere contrario con una veemenza che certo non caratterizza la popolazione di Roccabernarda. Evidentemente qualcuno strumentalizza una falsa informazione su questi centri che per alcuni comuni sono stati motivi di vanto e dal punto di vista economico e dal punto di vista di una più spontanea solidarietà. Badolato ne è un esempio, ma basta pensare a Carfizzi, centro molto più vicino a noi per averne testimanianza diretta. Altri comuni della provincia – evidenzia il Pdci -, interprentando correttamente l’utilità di questi centri, per un’opportunità di lavoro per giovani disoccupati, hanno fatto richiesta”.

Da il Crotonese ven 18 luglio 2008

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Commenti (4)
  1. marcofuck scrive:

    Curioso questo paese, dice sì alla spazzatura delle discariche che porta malattie e morte e no alla solidarietà che genera occupazione e ripopolamento del centro storico… mmah…..

  2. baruch77 scrive:

    Ma sta casa oliveti esattamente dove si trova?

  3. lepre scrive:

    Siiaamooo solo noi…..

  4. marcofuck scrive:

    Sarebbe la cosiddetta “Casa ‘e Donna Tosca”, si trova nel centro storico, alla fine di Via San Fantino (da Piazza Aldo Barbaro bisogna salire un bel po’).


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